Tupac Shakur e Notorious B.I.G. furono uccisi in due agguati automobilistici a sei mesi di distanza. Nel 2026 per Tupac è in corso il primo processo, mentre il caso Biggie resta irrisolto.
Tra il settembre 1996 e il marzo 1997, il mondo dell’hip hop perse due delle sue figure più importanti. Tupac Shakur, 25 anni, e Christopher Wallace, The Notorious B.I.G., 24, furono uccisi in due agguati automobilistici nell’Ovest degli Stati Uniti, a circa sei mesi di distanza.
Amici diventati rivali nel clima della contrapposizione East Coast-West Coast, i loro destini sono stati spesso considerati parte della stessa storia. Ma non è mai stato provato giudiziariamente che l’omicidio di Biggie fosse la vendetta per quello di Tupac.

Tupac: la sparatoria dopo il combattimento di Tyson
La sera del 7 settembre 1996, Tupac assistette al combattimento tra Mike Tyson e Bruce Seldon all’MGM Grand di Las Vegas. Poco dopo partecipò con alcuni membri del suo entourage all’aggressione contro Orlando “Baby Lane” Anderson, legato ai South Side Compton Crips.
Più tardi Tupac viaggiava sul sedile passeggero della BMW guidata dal fondatore della Death Row Records Marion “Suge” Knight quando una Cadillac bianca si affiancò al veicolo e qualcuno aprì il fuoco. Tupac venne colpito più volte e morì il 13 settembre, dopo sei giorni di ricovero.
Per 27 anni nessuno fu incriminato. La svolta arrivò nel 2023, con l’arresto di Duane “Keffe D” Davis, zio di Anderson. L’accusa sostiene che Davis abbia organizzato la rappresaglia e fornito l’arma, pur non essendo indicato come colui che materialmente sparò.
In una registrazione del 2008 oggi utilizzata al processo, Davis affermò che Anderson aveva aperto il fuoco dalla Cadillac. Davis si è dichiarato non colpevole e la difesa sostiene che le sue vecchie dichiarazioni fossero racconti esagerati e non supportati da prove fisiche sufficienti.
Biggie: un secondo drive-by senza colpevoli
Sei mesi dopo, nelle prime ore del 9 marzo 1997, Biggie lasciò una festa dell’industria musicale al Petersen Automotive Museum di Los Angeles. Era seduto su un SUV fermo a un semaforo quando una vettura scura si affiancò e il conducente aprì il fuoco. Wallace fu raggiunto da quattro proiettili e morì poco dopo al Cedars-Sinai Medical Center. Nonostante decenni di indagini, nessuno è mai stato incriminato per il suo omicidio.
Nel tempo furono esplorate molte teorie: vendetta per la morte di Tupac, faide tra gang, possibili legami con la Death Row Records e perfino il coinvolgimento di agenti corrotti. L’FBI aprì un’indagine sulla possibilità che l’omicidio coinvolgesse un poliziotto infedele e Suge Knight, ma la chiuse nel 2005 senza formulare accuse e abbandonando quella specifica teoria.
Paradossalmente, fu proprio l’indagine su Biggie a produrre una delle prove oggi centrali nel caso Tupac. Nel 2008 investigatori che cercavano informazioni sull’omicidio Wallace interrogarono Davis, ottenendo il racconto sulla Cadillac e sulla morte di Shakur.
Davis venne anche brevemente valutato come possibile sospettato nel caso Biggie, ma gli investigatori lo esclusero; durante il processo del 2026 il giudice ha esplicitamente informato la giuria che la polizia non lo considera coinvolto nell’omicidio di Wallace.
Al 27 agosto 2026, i due casi non hanno ancora la stessa conclusione. Per Tupac è in corso a Las Vegas il primo processo per omicidio: l’accusa ha terminato il 26 agosto la presentazione delle proprie prove dopo 24 testimoni e la difesa deve ora esporre il proprio caso. Per Biggie, invece, il delitto rimane ufficialmente senza un imputato.
Due omicidi sorprendentemente simili hanno quindi avuto percorsi investigativi intrecciati, ma un collegamento criminale diretto tra le due uccisioni non è mai stato dimostrato.